Novità

  • Comunicazioni,  Novità,  Offerte

    IL QUANTIFERON TEST PER LA DIAGNOSI DI TUBERCOLOSI LATENTE E ATTIVA


    Il QuantiFERON-TB è un test utilizzato per la diagnosi sia di malattia tubercolare che di infezione tubercolare latente (asintomatica). La tubercolosi (TBC) è una patologia infettiva contagiosa causata dal batterio Mycobacterium tuberculosis (o bacillo di Koch), che colpisce prevalentemente i polmoni ma può coinvolgere anche altri organi quali ossa, reni, sistema linfatico, apparato circolatorio, apparato genito urinario, cervello e cute. Si trasmette quasi esclusivamente per via aerea attraverso l’inalazione di particelle sospese nell’aria (droplet), diffuse tramite la fonazione, tosse, starnuti. Il test QuantiFERON misura la risposta immunitaria (rilascio di interferone-gamma dai linfociti T) alle proteine del Mycobacterium tuberculosis. A differenza dell’intradermoreazione di Mantoux, non è influenzato dalla vaccinazione con BCG (Bacillo di Calmette-Guérin). Un risultato positivo indica che il soggetto è entrato in contatto con il batterio della tubercolosi. Tuttavia, saranno necessari ulteriori accertamenti, come una radiografia del torace, per escludere la tubercolosi attiva.

  • Check-up,  Comunicazioni,  Novità,  Offerte

    CHECK-UP GASTROINTESTINALE PER LA SALUTE DELL’APPARATO DIGERENTE


    Il check-up gastrointestinale consiste in un insieme di esami, solitamente non invasivo eseguito su campioni di feci e urine (non richiede prelievo ematico), finalizzato a valutare lo stato di salute dell’apparato digerente. Generalmente comprende:
    Sangue occulto nelle feci: per la prevenzione e diagnosi precoce del tumore del colon-retto;
    Calprotectina fecale: indica il grado di infiammazione intestinale, utile per la diagnosi di malattie infiammatorie croniche intestinali;
    Esame chimico-fisico, microscopico e parassitologico feci: valuta assorbimento, motilità, digestione e presenza parassiti;
    Disbiosi test (urine): per alterazioni della flora batterica;
    Zonulina fecale: misura la permeabilità della mucosa intestinale;
    Elastasi pancreatica: valuta la funzionalità del pancreas;
    Ricerca Helicobacter Pylori (feci): per infiammazioni gastriche.

    È indicato per soggetti che presentano sintomi persistenti o ricorrenti che interessano l’apparato digerente, quali dolori addominali, bruciore di stomaco, reflusso, gonfiore addominale, difficoltà digestive, nausea o alterazioni dell’alvo (stitichezza o diarrea). Può essere effettuato anche a scopo preventivo, soprattutto per le persone che presentano fattori di rischio o conducono uno stile di vita che può influenzare la salute dell’apparato digerente, ad esempio in caso di: familiarità per malattie intestinali, età avanzata, alimentazione irregolare o poco equilibrata, sedentarietà, stress prolungato, consumo frequente di alcol o farmaci gastrolesivi.

  • Comunicazioni,  Novità,  Offerte

    ALEX TEST: NUOVO TEST MOLECOLARE PER LO STUDIO COMPLETO DELLE ALLERGIE RESPIRATORIE E ALIMENTARI


    Il test ALEX (Allergy Explorer) è un esame del sangue avanzato e non invasivo che non richiede alcun tipo di preparazione da parte del paziente ed analizza simultaneamente quasi 300 allergeni respiratori e alimentari (pollini, acari, muffe, epiteli di animali, veleni di insetti, lattice e una vasta gamma di alimenti), ottenendo un quadro completo dello stato di sensibilizzazione del paziente. È in grado di identificare non solo la fonte allergica (pollini, acari, alimenti), ma anche la proteina allergenica specifica (“allergene molecolare”). È uno strumento diagnostico preciso per identificare le cause esatte di allergie, utile in caso di rinite, asma, dermatiti o disturbi alimentari, e valutare la terapia più appropriata per il paziente.

  • Check-up,  Comunicazioni,  Novità

    TEST PER LA VALUTAZIONE DELLA FERTILITÀ MASCHILE


    Il test principale per valutare lo stato della fertilità maschile è lo spermiogramma (analisi del liquido seminale) che valuta volume, pH, concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi. Altri parametri da considerare sono la presenza di leucociti (possibile indice di infezione) e le agglutinazioni specifiche e aspecifiche che possono indicare la presenza di anticorpi anti-spermatozoi (ASA), cellule prostatiche ed epiteliali che possono essere indice di infiammazione degli organi interessati dalla produzione di spermatozoi. Sullo stesso campione può essere anche eseguita la spermiocoltura per accertare l’eventuale presenza di infezioni responsabili, per esempio, di prostatite o uretrite che possono essere tra le cause di infertilità.

    Il test di capacitazione consente di valutare la capacità fecondante degli spermatozoi ed è di aiuto nella scelta del tipo di tecnica da utilizzare in un ciclo di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

    In caso di ridotta (oligozoospermia) o assente (azoospermia) produzione di spermatozoi, sono particolarmente rilevanti il dosaggio delle gonadotropine (FSH, LH) e di altri ormoni (testosterone, prolattina, TSH, estradiolo, inibina B, globulina legante gli ormoni sessuali, testosterone libero) nella diagnosi dell’infertilità maschile. Tali dosaggi sono indicativi anche per valutare la presenza di ipogonadismo primario ipergonadotropo (danno alla gonade) o secondario ipogonadotropo (problema ipotalamo-ipofisario).

    I principali test genetici e molecolari per la fertilità maschile prevedono: l’analisi del cariotipo (mappa cromosomica), che analizza il numero e la struttura dei cromosomi per individuare anomalie responsabili di gravi alterazioni nel liquido seminale; l’analisi delle microdelezioni del cromosoma Y, spesso causa di azoospermia o oligozoospermia; il test della fibrosi cistica (mutazioni gene CFTR), fondamentale in caso di assenza congenita dei dotti deferenti (CAVD); il test di frammentazione del DNA spermatico, che analizza l’integrità del DNA all’interno dello spermatozoo. Elevati livelli di frammentazione sono legati a fallimenti nella fecondazione assistita e aborti ricorrenti; pannelli genetici avanzati, che analizzano centinaia di geni coinvolti nella spermatogenesi per individuare cause specifiche di infertilità; la FISH su spermatozoi, per rilevare aneuploidie (numero errato di cromosomi) negli spermatozoi.

    Successivamente vi sono indagini strumentali specifiche, come l’ecocolordoppler scrotale/testicolare, essenziale per diagnosticare il varicocele, tumori, cisti o anomalie strutturali dei testicoli, e l’ecografia trans-rettale, utilizzata per esaminare la prostata e le vescichette seminali, identificando eventuali ostruzioni che impediscono il passaggio degli spermatozoi.