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    ALEX TEST: NUOVO TEST MOLECOLARE PER LO STUDIO COMPLETO DELLE ALLERGIE RESPIRATORIE E ALIMENTARI


    Il test ALEX (Allergy Explorer) è un esame del sangue avanzato e non invasivo che non richiede alcun tipo di preparazione da parte del paziente ed analizza simultaneamente quasi 300 allergeni respiratori e alimentari (pollini, acari, muffe, epiteli di animali, veleni di insetti, lattice e una vasta gamma di alimenti), ottenendo un quadro completo dello stato di sensibilizzazione del paziente. È in grado di identificare non solo la fonte allergica (pollini, acari, alimenti), ma anche la proteina allergenica specifica (“allergene molecolare”). È uno strumento diagnostico preciso per identificare le cause esatte di allergie, utile in caso di rinite, asma, dermatiti o disturbi alimentari, e valutare la terapia più appropriata per il paziente.

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    TEST PER LA VALUTAZIONE DELLA FERTILITÀ MASCHILE


    Il test principale per valutare lo stato della fertilità maschile è lo spermiogramma (analisi del liquido seminale) che valuta volume, pH, concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi. Altri parametri da considerare sono la presenza di leucociti (possibile indice di infezione) e le agglutinazioni specifiche e aspecifiche che possono indicare la presenza di anticorpi anti-spermatozoi (ASA), cellule prostatiche ed epiteliali che possono essere indice di infiammazione degli organi interessati dalla produzione di spermatozoi. Sullo stesso campione può essere anche eseguita la spermiocoltura per accertare l’eventuale presenza di infezioni responsabili, per esempio, di prostatite o uretrite che possono essere tra le cause di infertilità.

    Il test di capacitazione consente di valutare la capacità fecondante degli spermatozoi ed è di aiuto nella scelta del tipo di tecnica da utilizzare in un ciclo di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

    In caso di ridotta (oligozoospermia) o assente (azoospermia) produzione di spermatozoi, sono particolarmente rilevanti il dosaggio delle gonadotropine (FSH, LH) e di altri ormoni (testosterone, prolattina, TSH, estradiolo, inibina B, globulina legante gli ormoni sessuali, testosterone libero) nella diagnosi dell’infertilità maschile. Tali dosaggi sono indicativi anche per valutare la presenza di ipogonadismo primario ipergonadotropo (danno alla gonade) o secondario ipogonadotropo (problema ipotalamo-ipofisario).

    I principali test genetici e molecolari per la fertilità maschile prevedono: l’analisi del cariotipo (mappa cromosomica), che analizza il numero e la struttura dei cromosomi per individuare anomalie responsabili di gravi alterazioni nel liquido seminale; l’analisi delle microdelezioni del cromosoma Y, spesso causa di azoospermia o oligozoospermia; il test della fibrosi cistica (mutazioni gene CFTR), fondamentale in caso di assenza congenita dei dotti deferenti (CAVD); il test di frammentazione del DNA spermatico, che analizza l’integrità del DNA all’interno dello spermatozoo. Elevati livelli di frammentazione sono legati a fallimenti nella fecondazione assistita e aborti ricorrenti; pannelli genetici avanzati, che analizzano centinaia di geni coinvolti nella spermatogenesi per individuare cause specifiche di infertilità; la FISH su spermatozoi, per rilevare aneuploidie (numero errato di cromosomi) negli spermatozoi.

    Successivamente vi sono indagini strumentali specifiche, come l’ecocolordoppler scrotale/testicolare, essenziale per diagnosticare il varicocele, tumori, cisti o anomalie strutturali dei testicoli, e l’ecografia trans-rettale, utilizzata per esaminare la prostata e le vescichette seminali, identificando eventuali ostruzioni che impediscono il passaggio degli spermatozoi.

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    EMOGLOBINA GLICATA


    L’emoglobina glicata (HbA1c) misura la media dei livelli di glucosio nel sangue negli ultimi 2-3 mesi. È un test fondamentale per diagnosticare e monitorare il diabete, indicando la percentuale di emoglobina legata al glucosio. A differenza della glicemia istantanea che misura lo zucchero in un singolo momento, l’emoglobina glicata offre una media a lungo termine, non influenzata da pasti recenti o stress temporanei. È uno strumento utilizzato per la diagnosi di prediabete/diabete, per il monitoraggio dell’efficacia di dieta, attività fisica e farmaci, e per la riduzione del rischio di complicanze. È raccomandato un controllo periodico specialmente dopo i 40-50 anni o in caso di familiarità per diabete.

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    TEST SIEROLOGICI PER LA DIAGNOSI DI CELIACHIA


    I test sierologici per la diagnosi di celiachia consistono nella ricerca nel sangue di specifici anticorpi la cui presenza è indicativa di intolleranza al glutine:

    • anticorpi anti-transglutaminasi (tTG)

    • anticorpi anti-gliadina (AGA)

    • anticorpi anti-endomisio (EMA)

    In associazione ai test sierologici, può essere eseguito il test genetico per ricercare l’aplotipo HLA DQ2/DQ8. La diagnosi di celiachia viene definitivamente accertata attraverso l’esecuzione di una biopsia intestinale, dalla cui osservazione al microscopio si evidenzia l’atrofia dei villi.

    L’unico trattamento possibile è una dieta priva di glutine (gluten-free), che permette di ridurre ed eventualmente eliminare i sintomi e di ricostituire i tessuti intestinali.

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    TEST PER INTOLLERANZE ALIMENTARI


    Il test per le intolleranze alimentari, effettuato tramite un semplice prelievo di sangue, misura le immunoglobuline G (IgG) verso 80 alimenti, individuando reazioni avverse non allergiche, causa di sintomi a livello gastrointestinale, respiratorio, cutaneo, insonnia, mal di testa, ansia, depressione. Di solito, il trattamento delle intolleranze alimentari prevede la completa esclusione dalla dieta dell’alimento che le provoca.

    Per ulteriori informazioni contattare il nostro numero di Tel./Whatsapp 081/5144272.