Le analisi ormonali femminili forniscono una chiara indicazione sulla funzionalità delle ovaie, l’ovulazione e la riserva ovarica, vale a dire il patrimonio di ovociti della donna e quindi il suo potenziale di fertilità. Gli esami più frequentemente richiesti sono:
• AMH (Ormone Antimulleriano): indicatore principale della riserva ovarica, eseguibile in qualsiasi momento del ciclo;
• FSH, LH, 17-beta estradiolo, prolattina: monitorano ovulazione e sviluppo ovocitario, da eseguire nella prima metà del ciclo (2°-3° giorno del ciclo);
• Progesterone: verifica l’avvenuta ovulazione, da eseguire nella seconda metà del ciclo (intorno al 21° giorno);
• Testosterone: eseguito solitamente tra il 2° e il 4° giorno del ciclo, livelli elevati possono indicare la presenza di PCOS (Sindrome dell’Ovaio Policistico) o altri disturbi ovarici che impediscono la corretta ovulazione e concepimento;
• Ormoni tiroidei: influenzano il ciclo mestruale, possono essere eseguiti in qualsiasi fase del ciclo.